“L’osteopatia è la regola del movimento, della materia e dello spirito, dove la materia e lo spirito non possono manifestarsi senza il movimento; pertanto noi osteopati affermiamo che il movimento è l’espressione stessa della vita”
(Still, A.T., 1892)

Osteopatia

 

L’Osteopatia (“osteon” -osso, e “pathia” – malattia, sofferenza), è una medicina olistica, che è volta al ripristino dello stato di salute dell’organismo, ristabilendo la sua fisiologia attraverso la manipolazione.

L’Osteopatia si basa sul presupposto che l’organismo possiede un’innata capacità di “autoriparazione” e dunque il compito dell’Osteopata è quello di ricercare la causa dello scompenso che genera la sintomatologia dolorosa e la risoluzione di questa attraverso il ripristino della normalità funzionale.

I principi cardine sui quali si fonda l’Osteopatia:

  • l’essere umano è un “trino” costituito da corpo, mente e anima;
  • la malattia può sorgere da problematiche a partire da corpo, mente o anima;
  • l’organismo possiede dei meccanismi di autoregolazione e autoguarigione (omeostasi);
  • il movimento dei fluidi corporei è essenziale al mantenimento di uno stato di salute ottimale;
  • il sistema nervoso autonomo svolge un ruolo cruciale nel mantenimento della salute generale e nel controllo dei fluidi corporei;
  • la struttura e la funzione sono reciprocamente inter-correlate;
  • quando l’organismo esaurisce le sue la capacità di adattamento alle condizioni di stress esterne perde la sua capacità di “autoriparazione” e ne risulta così la malattia.

Valutazione e trattamento

L’Osteopata opera attraverso l’uso delle mani (manipolazioni) senza l’utilizzo di farmaci, sempre effettuando precedentemente un’accurata valutazione anatomica e funzionale globale e del distretto corporeo da analizzare.

Il trattamento osteopatico si avvale di svariate tecniche di terapia in relazione alla tipologia del paziente e alla sintomatologia annessa, in particolar modo possiamo distinguere tre fondamentali pilastri di studio sui quali si fonda l’osteopatia tradizionale: tecniche strutturali, viscerali e cranio-sacrali.

Le Tecniche Strutturali consistono in manipolazioni del sistema articolare e muscolare atte a ripristinare il corretto allineamento articolare e del tono muscolare, assicurando così la riduzione della sintomatologia dolorosa (attuale o preventiva) ed il giusto equilibrio distrettuale e dell’intera postura.

Ristabilendo la giusta armonia mucolare-articolare-fasciale (sistema neurologico, circolatorio, linfatico, ecc.) l’intero organismo riuscirà a mettere in atto i fisiologici processi omeostatici, e dunque guarigione.

Le Tecniche Viscerali sono delicate manipolazioni rivolte al sistema viscero-organico al fine di ristabilire la giusta mobilità che gli organi interni meccanicamente già possiedono, al fine di svolgere correttamente la loro funzione.

Tutti gli organi interni, infatti, si muovono per mezzo della fisiologica deformazione che avviene durante gli atti respiratori, del diaframma e della gabbia toracica e dunque se si viene a creare un ostacolo a questo delicato meccanismo si genera la patologia.

Le Tecniche Cranio-Sacrali sono trattamenti manipolativi rivolti al cranio, al fine di ristabilire il corretto equilibrio cranio-cervico-mandibolare-sacrale.

Il principio del concetto cranio-sacrale risiede nella teoria (scientificamente sostenuta) che le ossa del cranio possiedono un micromovimento indotto dalla mobilizzazione del liquido cefalo-rachidiano che viene prodotto all’interno dei ventricoli cerebrali e che a sua volta si diffonde attraverso il sistema delle meningi scorrendo in una cavità tra l’encefalo e la calotta cranica, fino a raggiungere l’osso sacro.

Il liquido cefalo-rachidiano oltre a fungere da protezione meccanica dell’encefalo possiede anche la funzione di nutrimento del sistema nervoso centrale partecipando allo scambio di sostanza nutritive tra il sangue ed il cervello.

Inoltre contribuisce alla regolazione della pressione intra-cranica prevenendo così le ischemie cerebrali. Il liquor, infatti, adegua il proprio volume alle variazioni di flusso ematico e massa cerebrale: così facendo, mantiene costante sia la pressione che il volume endocranico.

Si deduce che una restrizione di mobilità a livello craniale causato dai più svariati motivi (mal occlusioni dentali, errate posizione delle vertebre cervicali superiori, postumi di traumi cranici, ecc.), possono alterare il suddetto delicato equilibrio e dunque generare quadri clinici complessi.

Servizi

Perché richiedere una visita Osteopatico-Posturale

Dolori Muscolo-Articolari

Tendinite

Nevralgie

Cervicalgie

Lombalgie

Problemi alla Colonna Vertebrale

Scoliosi

Sciatalgia

Problemi alle Ginocchia

Dolori alle Anche

Dolori alle Spalle

Dolori ai Gomiti

Sindrome Dolorosa Articolare

Sindrome da Usura

Disturbi dell’Occlusione Dentale

Cefalee ed Emicranie

Sindrome da Stress

Disordini Gastro-Intestinali

Problemi Genito-Urinari

Dolori Muscolo-Articolari in Gravidanza